IL PETTORALE PER LE ASSOCIAZIONI IN 5MILA ADOTTANO I PROGETTI

ARENA 16 novembre 2015

Dal Mlal a Msf a Emergency, gli iscritti danno prova di generosità

Sotto l’Arena, a pochi passi dalle transenne del percorso di gara, ferve l’attività della «cittadella solidale».Sedici associazioni di volontariato, fra grandi organizzazioni e piccole onlus, propongono ai podisti del percorso breve l’acquisto del pettorale ai propri stand. Così quattro dei 12 euro di iscrizione vanno a finanziare i singoli progetti di solidarietà.Al banchetto allestito da ProgettoMondo Mlal, per esempio, si raccolgono fondi per la campagna «Abbiamo riso per una cosa seria», condotta insieme a Focsiv: lotta alla denutrizione e malnutrizione infantile sia in Africa, in particolare in Burkina Faso, sia in Italia, dove l’educazione alimentare scarseggia. Il testimonial della campagna è lo chef stellato veronese Giancarlo Perbellini, che ha già partecipato a diversi eventi sul tema.«Nel mondo sei milioni di bimbi sotto i cinque anni muoiono di fame, e altri 160 milioni soffrono deficit dello sviluppo», dicono al Mlal. «In Italia, oltre un milione di bambini è in sovrappeso e 180 chili di cibo a persona viene gettato nella spazzatura. Questo squilibrio di dimensioni impressionanti minaccia lo sviluppo sostenibile a livello globale. Con le campagne informative dal basso, però, si può fare molto per salvare vite dalla fame, da una parte, e per prevenire i danni di un’alimentazione sbagliata, dall’altra».ProgettoMondo Mlal è impegnata, in particolare, nell’educazione alimentare delle mamme di Cascades, regione del Burkina Faso, dove i 35mila decessi infantili all’anno sono spesso provocati, ancor più che dall’assenza di cibo, da una nutrizione inadatta, influenzata dalle tradizioni e da credenze prive di fondamento scientifico.Spostandosi di qualche passo si incontra lo stand di Medici senza frontiere, la ong Premio Nobel per la pace quest’anno accompagnata dalla Croce Rossa, la quale distribuisce magliette tecniche con lo slogan: «Nessun essere umano è illegale». Msf chiede sostegno per il suo progetto «Milioni di passi» per l’assistenza medico-umanitaria a sfollati, rifugiati e migranti di tutto il mondo: niente di più attuale. «Al mondo si contano 16 milioni di rifugiati, 1,2 milioni di richiedenti asilo e 33 milioni di sfollati interni», elencano i volontari della ong. «La metà della popolazione rifugiata è composta da bambini e minorenni. Solo l’anno scorso, 5mila migranti sono morti durante il viaggio. L’Europa, per chi fugge, è il luogo più pericoloso e fra i meno accoglienti: ha aperto le porte nemmeno il 10 per cento dei rifugiati del mondo. Dal 2000 a oggi 22mila persone sono morte attraversando il Mediterraneo».Proseguendo nel “tour” della solidarietà, non c’è che l’imbarazzo della scelta: sono presenti anche l’Unicef, Emergency, Semi per la Sids, la onlus per la prevenzione della morte in culla del lattante e per il sostegno ai genitori colpiti da questo lutto, e tanti altri.Gli iscritti alla non competitiva non si sono fatti pregare. In cinquemila hanno “adottato” un progetto solidale a propria scelta attraverso l’acquisto del pettorale.oL.CO.

 

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